Arch. Massimo Pisu

Studio Architettura Pisu

Nasce in Sardegna a Lanusei il 22 gennaio 1951. Frequenta l'università di architettura di Firenze e Roma. Si laurea nel 1980 nella facoltà di Roma con una tesi sulla “Semantica in architettura” seguita dal professor Perugini. Al lavoro con il padre geometra ha avuto sin da giovane la possibilità di assaporare l'atmosfera dell' “ufficio” e di conoscere la vita di cantiere. Mette a frutto le sue prime esperienze presso lo studio di famiglia e così instaura le prime relazioni con i clienti. Tra il 1980 e il 1985 compie numerosi viaggi in giro per il mondo che completano la sua formazione e gli permettono di instaurare amicizie professionali solide e fruttifere con giovani architetti di diversa scuola e vari committenti. Inizia la sua attività progettuale sperimentando l'architettura come “linguaggio” con particolare attenzione al non scritto, cercando di riprodurre atmosfere, ricordi, suggestioni. A tal proposito dice spesso: “Le case non sono cose; nel realizzarle bisogna stare attenti a non parlare l'inglese perché fa moda, soprattutto se non si conosce la lingua e i committenti non sono inglesi, a non usare parole roboanti solo perché si è innamorati del loro suono: si rischia di fare solo rumore senza dire nulla”. Nel suo lavoro cerca di raccontare storie stando attento ai segni e al significato ma anche al significante, laddove “parlare”, “dire”, “raccontare” significa progettare. Fin da subito realizza progetti coraggiosi e intelligenti che ai più paiono le idee di un visionario, evidenzia il profondo legame e la propria riconoscenza nei confronti della tradizione e della sua terra, recuperando nel suo segno un “tratto” che indubbiamente ogni sardo riceve come eredità. Superando la mera rivisitazione del passato, attinge al recupero del proprio io, al ricordo di vecchie sensazioni, suggestioni di una presa di coscienza che sembra riannodare le trame del passato che possono essere ispirazione e stimoli per il futuro e che comunque fanno parte del più profondo di ognuno.


Arch. Mauro Soddu

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Dopo la laurea conseguita a Cagliari nel 2006 collabora per tre anni presso lo studio C+C04 di Cagliari in cui si occupa di progettazione principalmente abitativa. Nel 2010 consegue un master in Interior Design presso la SPD (Scuola Politecnica di Design di Milano) e prosegue il suo percorso professionale con lo studio 5+1AA approfondendo la progettazione su scala urbana. Collabora in seguito con lo studio Parisotto&Formenton di Milano occupandosi di interni nel settore del retail e della nautica per multinazionali.
Approfondendo la passione per il design del prodotto è tra i vincitori del concorso nazionale DAB3 con un gioco didattico, Le Letterotte, esposto a Milano (MACEF), Modena e Napoli. Nel 2011 vince il concorso Pura Lana Sarda con Yaya, una lampada in lana.
Nel 2012 fonda a Cagliari lo studio Tramas con Gabriele Aramu e Andrea Montaldo, occupandosi principalmente di interni abitativi e commerciali, investigando sul rapporto tra fruitore e spazio architettonico.
Ha prestato assistenza presso la facoltà di architettura Cagliari ai corsi di laboratorio progettuale 2 e 3 coi professori N. Di Battista e M. Lecis e dal 2014 insegna "disegno tecnico e progettuale" e "tecniche della modellazione digitale" allo IED (Istituto Europeo di Design) di Cagliari. Nel 2015 viene selezionato dall'azienda "Lago" e inserito nella community "lago redesigner" grazie al progetto "CBB House".

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